Care amiche e cari amici,

mi propongo a voi come candidato al Rettorato per il prossimo quadriennio 2009 -2013.

Mi metto a disposizione dell’Ateneo con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza della grande responsabilità che assume chi guida un’Università come la nostra, da sempre fulcro di crescita culturale, di sviluppo delle conoscenze scientifiche, di formazione di professionalità elevate e di classi dirigenti, di innovazione tecnologica del tessuto produttivo di un vasto territorio.

Fino ad oggi la mia prevalente attività è andata alla ricerca e alla didattica, ma ho assicurato il mio impegno anche come Direttore di dipartimento, Preside di facoltà, Delegato del Rettore al personale e, da un anno, come Rappresentante dei direttori di dipartimento in Senato Accademico.

Nello svolgere queste funzioni ho potuto apprezzare tutta la complessità e la ricchezza del nostro Ateneo, prendendo sempre più consapevolezza delle sue potenzialità e capacità, così come dei problemi, delle necessità e delle peculiarità delle diverse aree che lo compongono.

Per rafforzare le molteplici qualità e le eccellenze che già accreditano la nostra Università, sono dell’idea che gli obiettivi generali da perseguire non possano che essere questi: potenziamento della ricerca, miglioramento della didattica, una sempre maggiore internazionalizzazione, valorizzazione delle risorse umane e ottimizzazione della gestione organizzativa centrale e delle strutture decentrate.

Tuttavia, per essere raggiunti, questi obiettivi necessitano di una condizione: la condivisione di un metodo, per il quale ritengo indispensabili tre principi: l’etica, la trasparenza e l’informazione come prerequisiti; la responsabilità, la valutazione e la conseguente valorizzazione come processo di base; la conoscenza reciproca, il rispetto e la condivisione come contesto essenziale.

Stiamo vivendo un periodo di forti cambiamenti a livello economico, sociale e politico e di accentuazione della competizione nazionale e internazionale per le risorse e per i risultati. Quindi oggi più che mai è essenziale cogliere le sfide che ci vengono poste e promuovere quelle innovazioni che ci permetteranno, non solo di mantenerci nelle posizioni di testa sul piano nazionale, ma soprattutto di risalire la china delle amare classifiche internazionali con cui dobbiamo confrontarci. Se è vero che il “sistema Paese” ci obbliga ad una corsa a handicap, nondimeno possiamo e dobbiamo credere nelle nostre stesse forze e capacità.

Dando valore all’appartenenza ad un prestigioso Ateneo come il nostro, se supereremo le contrapposizioni di questi anni, se riusciremo a liberare e canalizzare le tante energie e competenze disponibili, oggi purtroppo spesso chiuse in laboratori e biblioteche, se sapremo desistere da egoismi e personalismi per trovare invece motivazioni comuni, stabilendo regole trasparenti e condivise, sono convinto che per la nostra Università ci sarà un futuro di nuove risorse, nuove energie e nuove conferme.

Se condividete almeno in parte questa visione, avremo presto occasione di affrontare insieme i temi concreti e le scelte operative che proporrò nel mio programma elettorale.
Sto anche allestendo un sito in Internet (www.giovannibittante.it) che, oltre agli incontri che si organizzeranno in Ateneo, nelle facoltà e nei dipartimenti, sarà un ulteriore strumento di informazione e confronto.

Nella speranza di incontrarvi personalmente nei prossimi giorni, vi ringrazio per l’attenzione e vi invio i più cordiali saluti.



Firma Giovanni Bittante
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Giovanni Bittante