riodino dei corsi di studio

Principi:
  • allargare le competenze scientifiche e professionali della facoltà specie nei settori alimentare e ambientale
  • sostituire pochi corsi di studio molto “ramificati” (indirizzi e orientamenti con pochi studenti) con diversi corsi di studio "a cilindro" di numerosità adeguata per una maggiore efficienza didattica
  • progettare contemporaneamente i corsi triennali (60 % della docenza), i corsi specialistici (30%) e i master e corsi di perfezionamento (10%)
  • realizzare corsi di studio abbastanza trasversali rispetto ai dipartimenti e ai settori scientifico disciplinari (interdisciplinari)
  • ricercare la collaborazione e l’integrazione con altre facoltà padovane e altri atenei del nordest
  • utilizzare al meglio i docenti della facoltà evitando le sottoutilizzazioni e la corsa alla moltiplicazione degli insegnamenti
Risultati:
  • Da 2 corsi di laurea quinquennale, 3 diplomi universitari e 1 scuola diretta a fini speciali si è passati a 8 corsi di laurea triennale della Facoltà di Agraria
  • Da 2 diplomi universitari interfacoltà si è passati a 5 corsi di laurea triennali interfacoltà e uno interuniversità
  • Sono state coinvolte le facoltà di Economia, Farmacia, Lettere e filosofia, Medicina veterinaria, Scienze della formazione, Scienze matematiche, fisiche e naturali e Scienze politiche di Padova e delle facoltà di Economia e di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Verona (nelle lauree specialistiche sono state coinvolte anche la facoltà di Medicina e chirurgia di Padova e le facoltà di Agraria di Udine e di Ingegneria di Trento, oltre alle facoltà di Verona)
  • Il numero di studenti immatricolati è triplicato in 5 anni;
  • Il numero di studenti per corso di laurea, con poche eccezioni, si è stabilizzato tra il numero ottimale, secondo il MIUR, e il doppio dello stesso
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